Gruppo di Condivisione

Un gruppo di persone sedute in cerchio che conversano dei loro problemi per circa un’ora e mezza con la “conduzione” di un moderatore. In realtà è molto di più. L’osservatore attento può scoprire, poco a poco, un’atmosfera di fiducia e di calore, favorita da una serie di regole che orientano l’incontro, fatte per favorire l’ascolto degli altri, e soprattutto la capacità terapeutica di far risuonare emozioni positive in coloro che partecipano a questa esperienza. 

Questi si aprono ai presenti e accettano di condividere esperienze, storie di vita ed emozioni. La condivisione, guidata dal moderatore fa in modo di instaurare un clima che coinvolge i partecipanti e fa sentire ognuno ben accolto e al sicuro. 

Poiché come dice Adalberto Barreto (medico, psichiatra e antropologo brasiliano, che ha messo a punto questa terapia comunitaria): “Se la lingua non parla il corpo si ammala, mentre se parla (condividendo), il corpo guarisce”. 

Come definire quindi la terapia comunitaria integrativa: un gruppo di sostegno, uno spazio di mutuo aiuto, un metodo d’intervento comunitario, una postura nella relazione d’aiuto, una rete di sostegno. La TCI è tutto questo. E qui sta la sua forza.

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Ultima Modifica: da M