BUON NATALE

“Cercare la perfezione non mi conduce a Dio, mi fa ammalare perchè mi costringe a snaturare me stesso e mi impedisce di vedere i miei limiti nei quali Dio ama abitare e nascondersi. Se percorro la via del perfezionismo mi trovo tra le mani le macerie causate dall’illusione e dall’isolamento. Se invece percorro il cammino lento e progressivo tra i miei limiti e fragilità incontro il volto di Dio in una mangiatoia che mi accoglie e mi libera dalle paure che mi allontanano dagli altri.
Quante energie spreco inutilmente nel rimuginare che non sono perfetto! Cercare la perfezione mi spinge alla competizione che mi isola e uccide le relazioni. La fragilità è il luogo dove Dio si rivela. Perchè la fuggo in maniera così ossessiva? Creo costantemente maschere che mi separano dagli altri e anche da Dio. Ma che razza di timori può suscitare un Dio che si mostra piccolo e nudo? Così fragile a chi può fare paura? Vuole che lo accolga così perchè l’unico suo desiderio è liberarmi. Lascia entrare nella tua vita coloro che come i pastori emarginati ed esclusi mi portano lo sguardo di Gesù e mi stupiscono, come hanno fatto Maria e Giuseppe. Cos’hanno capito Maria e Giuseppe? Che Dio si rivela attraverso chi noi normalmente tendiamo ad escludere e fanno rivivere lo stupore di quando eravamo bambini.
Saremo davvero una chiesa in uscita, come ci chiede da tempo papa Francesco, se faremo entrare nella nostra vita quelli che sono fuori perchè diversi da noi, perchè poveri, perchè troppo soli, perchè ammalati, perchè stranieri, perchè hanno sbagliato….fino a quando teniamo lontano chi è fuori, per noi non sarà mai Natale.”

(Tratto dall’omelia della notte di Natale 2019)

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Ultima Modifica: da M

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